Lavoro con adulti e giovani adulti su una vasta gamma di situazioni che richiedono sostegno psicologico. Ogni difficoltà ha la sua voce e merita di essere ascoltata.
L'ansia parla: ci sta dicendo qualcosa di un equilibrio che non regge più. Non lavoriamo per eliminarla, ma per capirne il significato e aprire lo spazio per scelte diverse.
Non partiamo da «cosa non funziona in te», ma da «cosa sta esprimendo questo momento». La fatica emotiva è spesso il segnale di un modo di stare al mondo che chiede di essere ripensato.
Capire come ci muoviamo nelle relazioni e perché ripetiamo certi copioni è una via efficace per ritrovare libertà di scegliere con il partner, la famiglia, gli amici, al lavoro.
Lutti, separazioni, diagnosi, nuove fasi della vita: a volte basta uno spazio per fare ordine, dare un nome a ciò che si vive e capire dove si vuole andare.
Difficoltà nel sonno, fobie, pensieri ossessivi, bassa autostima, solitudine, gestione della rabbia: il punto di partenza è sempre capire cosa quel disagio sta cercando di dire.
Uno spazio per il genitore. Leggiamo insieme le dinamiche familiari, le emozioni che si attivano, le strategie da provare.
Sono Elena Ferrari, psicologa. Lavoro a Parma, dove vivo e mi sono formata. Ho studiato Psicologia all'Università degli Studi di Parma e sto frequentando la Scuola Adleriana di Psicoterapia di Reggio Emilia: la Psicologia Individuale di Alfred Adler è la cornice teorica e clinica all'interno della quale incontro le persone in studio.
Ciò che mi ha portata a questo mestiere, e che continua a tenermi viva nel farlo, è la convinzione che ogni persona abbia una sua coerenza profonda, anche quando, vista da fuori (o talvolta vissuta dall'interno), sembra muoversi in modi che a sé stessa appaiono incomprensibili. Quello che chiamiamo "sintomo" non è un guasto da riparare: è un linguaggio. E imparare a leggerlo insieme è quasi sempre l'inizio di qualcosa che cambia.
Nel mio modo di lavorare cerco di tenere insieme due cose: il rigore di un metodo, con i suoi strumenti e la sua disciplina, e una qualità di presenza fatta di ascolto, di rispetto del tempo dell'altro e di cura di non semplificare ciò che semplice non è. Ogni percorso è diverso perché ogni persona è diversa.
Sono iscritta all'Albo degli Psicologi dell'Emilia-Romagna (n. 11900) e mi attengo al Codice Deontologico della professione.
Le persone arrivano in studio con difficoltà concrete: un'ansia che non si spiega, un periodo di stanchezza o tristezza che non passa, una relazione che logora, un cambiamento che ha rotto un equilibrio. Spesso si arriva dopo aver pensato a lungo se sia il caso. Forse ti riconosci in una di queste situazioni.
"Da mesi vivo con un'ansia che non mi spiego: fatico a dormire, ho la testa sempre piena di pensieri."
Percorsi individuali per ansia, attacchi di panico, stress cronico, difficoltà nel sonno legate allo stato emotivo.
"Mi sento bloccato/a, fatico a trovare motivazione, mi giudico in continuazione."
Sostegno per umore basso, calo di autostima, crisi di identità e transizioni di vita (lavoro, relazioni, scelte importanti).
"Da quando sono genitore sento di aver perso un pezzo di me, e con mio figlio non sempre riesco a essere come vorrei."
Consulenza alla genitorialità: uno spazio dedicato al genitore per ritrovare strumenti e affrontare i passaggi del crescere insieme.
"Sto attraversando un momento difficile dopo un lutto, una rottura, una diagnosi."
Sostegno nelle esperienze di perdita, separazione, malattia o eventi che hanno scosso l'equilibrio di sempre.
Il mio lavoro si fonda sulla Psicologia Individuale di Alfred Adler, una cornice teorica che guarda alla persona nel suo insieme: la sua storia, le relazioni che l'hanno attraversata, gli obiettivi che orientano il suo modo di stare al mondo.
In questa prospettiva, ciò che chiamiamo "sintomo" non è qualcosa di cui sbarazzarsi in fretta, ma un messaggio da ascoltare. Ha una sua utilità: indica qualcosa, protegge da qualcosa, o tenta una direzione che la persona non sempre riconosce come propria. Il lavoro che facciamo insieme parte da qui, non da una diagnosi, ma da una conoscenza autentica di chi sei e di dove ti trovi adesso.
Non c'è una formula standard: ogni percorso si adatta alla persona, al suo tempo, ai suoi obiettivi.
Quanto dura una seduta?
50 minuti
Quanto costa?
Il costo della seduta viene comunicato durante il primo colloquio conoscitivo.
Le sedute sono in presenza o online?
Principalmente in presenza, nel mio studio di Parma. Per situazioni particolari (lontananza, mobilità ridotta, brevi periodi) è possibile concordare sedute online.
Cosa succede al primo colloquio?
Il primo incontro è uno spazio di conoscenza reciproca: mi racconti cosa ti ha portato qui, valutiamo insieme se posso esserti utile, eventualmente definiamo gli obiettivi del percorso. Non c'è alcun impegno a proseguire.
Con che frequenza ci si vede?
Tipicamente una volta a settimana. La frequenza si adatta poi al tipo di percorso e ai bisogni.
In quanto tempo rispondi al primo contatto?
Rispondo entro 24–48 ore nei giorni feriali.
Lavoro con adulti e giovani adulti che si trovano in momenti di difficoltà emotiva, relazionale o esistenziale.
Se senti che è arrivato il momento di affrontare le tue difficoltà o semplicemente vuoi fare chiarezza su qualcosa, contattami per una consulenza.
Raccontami il problema che ti ha portato qui e le difficoltà che stai vivendo in questo momento. Sono qui per ascoltarti.
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